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Contributo di accesso a Venezia: quota unica nel 2019, sistema a bollini dal prossimo anno

Quarto Ponte Sul Canal Grande di Santiago Calatrava

La Giunta comunale di Venezia ha dato il benestare alla delibera sul ‘Regolamento per l’istituzione e la disciplina del Contributo di accesso, con qualsiasi vettore, alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre Isole minori della Laguna’.

In base alla norma transitoria, è previsto che, presumibilmente dal 1° maggio e sino al 31 dicembre 2019, venga applicata un’unica quota di 3 euro per tutti i visitatori, operatori economici e vettori; se il titolo di viaggio ha durata superiore alle 24 ore, il contributo varrà per l’intero periodo di validità del titolo stesso.

Dall’1 gennaio 2020, invece, scatterà un sistema a “bollini” con valori crescenti. La misura del Contributo di accesso è fissata in 6 euro per tutti i giorni dell’anno, salvo tre tipologie di giornate, stabilite con apposita delibera di Giunta, per le quali è previsto un diverso costo: Bollino verde, con limitato afflusso di persone, 3 euro; Bollino rosso, con criticità di afflusso di persone, 8 euro; Bollino nero, per eccezionale criticità di afflusso, 10 euro.
“L’obiettivo del provvedimento è regolare l’arrivo in città a seconda della pressione turistica per garantire la vivibilità dei residenti, e il contributo servirà a ridurre gli extracosti ordinari – spiega una nota informativa sul sito del Comune di Venezia -. Il contributo di accesso potrà essere pagato in misura ridotta, anche differenziata, grazie a specifiche convenzioni tra l’Amministrazione comunale e le strutture ricettive della Città Metropolitana di Venezia e della Regione Veneto, con esclusione di quelle adibite a locazione turistica, con l’obiettivo di sensibilizzare tutti nella campagna #EnjoyRespectVenezia per un turismo consapevole e rispettoso”.

Sono esentati dal pagamento del Contributo di accesso coloro che soggiornano in strutture ricettive situate all’interno del territorio comunale e i possessori della carta citypass ‘Venezia Unica’ abilitata alla navigazione; tra gli altri, anche i bambini sino ai 6 anni.

Dal 1° gennaio 2020, chi soggiornerà in strutture ricettive della Città Metropolitana di Venezia e della Regione Veneto, con esclusione di quelle adibite a locazione turistica, pagherà – come spiega l’informativa – il contributo di accesso in misura percentuale, anche differenziata, in base ad apposite convenzioni, redatte dalla Giunta comunale, che verranno stipulate tra il Comune di Venezia, le singole strutture ricettive e i Comuni interessati.

Il Contributo di accesso verrà pagato attraverso il vettore con cui si raggiungerà la Città antica e le isole minori: compagnie di navigazione e di crociere; treni; trasporti pubblici di linea terrestre o acquei; pullman turistici, auto a noleggio con conducente, taxi e lancioni granturismo.

Sono stati anche stabiliti differenti livelli di sanzione a seconda della gravità del caso.