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Turismo scolastico, Regioni in prima linea. E interviene anche il Mibact

Castello Sforzesco

Un business da 1,6 milioni di studenti, che genera mezzo miliardo di fatturato. È il turismo scolastico, un settore che offre notevoli opportunità alle regioni e ha ampi margini di crescita, sia in termini occupazionali, sia da un punto di vista economico. Sul tema è intervenuta recentemente anche la sottosegretaria al Turismo del Mibact, Lorenza Bonaccorsi, che ha sottolineato come, grazie all’operatività della piattaforma digitale Mepa (Mercato elettronico pubblica amministrazione), tutte le agenzie di viaggi possano partecipare ai bandi delle scuole per i viaggi d’istruzione, senza più limiti territoriali. “Un sistema – ha però affermato – che ha ancora molte criticità, perché mancano delle linee guida chiare sugli ambiti di azione e di autonomia dei singoli istituti scolastici”.

Tra le Regioni che hanno sbloccato i fondi a favore di questo tipo di turismo c’è la Campania, il cui esecutivo ha destinato 500mila euro al comparto, prevedendo la possibilità di riconoscere un contributo massimo di 3mila euro agli istituti della regione e di 3.500 euro agli istituti di pari livello italiani e degli altri Paesi dell’Unione europea. Il finanziamento va per l’organizzazione di viaggi ed escursioni in province diverse da quella di residenza e articolate su almeno tre giorni (con due pernottamenti) in strutture ricettive della Campania per gruppi di almeno 50 alunni. Per i gruppi di dimensioni inferiori, invece, il contributo verrà rimodulato. Nella concessione dei fondi sarà riconosciuta priorità alle scuole che organizzeranno viaggi d’istruzione fino a marzo 2020.

In prima linea anche la Regione Lombardia, come spiega l’assessore regionale al Turismo Lara Magoni: “Il nostro territorio – spiega – ha un’offerta estremamente variegata, con servizi efficienti e strutture all’avanguardia. Ecco perché invito i docenti, gli studenti e i genitori a venire in Lombardia per i loro viaggi di istruzione. Sarà un’esperienza affascinante, educativa e ricca di suggestioni”.

E, come riporta lombardianotizie.online, ricorda che la Lombardia, con i suoi 13 siti, è la prima regione d’Italia come numero di riconoscimenti Unesco. “Il nostro potenziale dunque è davvero notevole – evidenzia -, penso anche alle destinazioni meno classiche e ai tanti piccoli borghi dall’altissimo valore culturale, storico e naturalistico”. Ed è proprio sulle destinazioni più nascoste che si concentrerà l’azione di promozione pluriennale della Regione, oltre a pensare alla valorizzazione delle opportunità sul fronte dell’alternanza scuola-lavoro e alla promozione dei territori in chiave esperienziale. “Obiettivi che potremo raggiungere solo operando in sintonia con il sistema turistico regionale – ha concluso l’assessore – coinvolgendo operatori e professionisti del settore, in modo da formulare strategie in grado di soddisfare le esigenze dei diversi istituti scolastici e, allo stesso tempo, permettendo ai ragazzi di vivere il turismo scolastico in Lombardia come un’esperienza indimenticabile”.