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Bilancio da grandi numeri per Matera Capitale europea della cultura

Matera generica

Nei primi sei mesi di Matera Capitale europea della cultura 2019 sono 450 gli eventi organizzati, 36mila i ‘Passaporti’ venduti e circa 130mila i cittadini coinvolti attivamente compresa la cerimonia inaugurale. Sono alcuni dei dati del bilancio di metà anno.

“I numeri di Matera 2019 sono confortanti e spingono a continuare nella direzione intrapresa – ha affermato Giovanni Panebianco, segretario generale del Mibac -. Il Ministero continua ad accompagnare l’attività di Matera 2019, e con il Ministro Alberto Bonisoli pensiamo di arricchirla con un evento speciale che sia nelle corde del programma”.

Dei 450 eventi prodotti, 80% sono produzioni originali, realizzate con il coinvolgimento di circa 400 artisti, per metà provenienti dall’Europa e metà dall’Italia, come ha precisato Rossella Tarantino, manager sviluppo e relazioni della Fondazione Matera-Basilicata 2019, aggiungendo: “Sono stati 80mila gli accessi agli eventi, più di 50mila le persone arrivate per la cerimonia inaugurale, ma ci stanno a cuore anche i numeri relativi alla cittadinanza culturale, con 10mila persone che hanno partecipato attivamente alle iniziative”.

“Il risultato di Matera 2019 è eccellente sia in termini di promozione internazionale, sia per l’attenzione che è andata crescendo sugli eventi, sempre più densi e significativi – ha sottolineato Giampaolo D’Andrea, assessore alla Cultura del Comune di Matera -. Il nostro impegno continuerà nel fornire un’offerta sempre più qualificata, valorizzando tutti gli aspetti legati all’innovazione”.

Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, ha infine  spiegato che i prossimi mesi vedranno la fioritura di eventi in spazi grandi, occupati da grandi spettacoli musicali, prodotti in maniera originale. “Chi sarà appassionato a diversi tipi di musica potrà trovare ampia soddisfazione – ha detto Verri -: dalla classica alla lirica, con il progetto Abitare l’opera realizzato insieme al Teatro San Carlo di Napoli, al grande jazz con Stefano Bollani, al grande pop dei Subsonica”.