Investimenti alberghieri, cresce l’appeal dell’Italia

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Il mercato degli investimenti alberghieri in Italia ha registrato un 2017 da record. La crescita è stata del 7 per cento rispetto al 2016, per un volume complessivo di transazioni di 1,6 miliardi di euro.

È quanto emerge dallo studio ‘Italy Hotel investment snapshot 2017’, realizzato da EY, che traccia il trend degli investimenti nel settore.

Le destinazioni più richieste dagli investitori, secondo lo studio EY, sono state Roma, che ha raccolto il 30 per cento degli investimenti alberghieri, seguita da Venezia (13 per cento), Milano (12) e Firenze (5 per cento). Venezia è anche la città con il valore di investimento per camera più elevato: in media 450mila euro, seguita da Roma e Milano.

Nel 2017 gli investitori più attivi sono stati i fondi internazionali di private equity, dotati di maggiori liquidità, ma si rileva un interesse crescente da parte di fondi pensione e compagnie assicurative e di privati/family office, in cerca di prodotti di investimento a rendimento progressivo.

“I risultati del nostro studio testimoniano la crescente liquidità del comparto – commenta Marco Zalamena, head of hospitality di EY – e confermano che il mercato alberghiero italiano sta alimentando l’interesse degli investitori internazionali e nazionali che percepiscono il nostro Paese più solido e sicuro”.

Le prospettive per il 2018 indicano intanto un aumento della presenza di nuovi operatori alberghieri internazionali, soprattutto asiatici, nelle principali città d’arte, con uno spiccato orientamento all’acquisto di strutture esistenti. 

L’Italia sta inoltre assistendo a un interesse crescente, sia di investitori che di operatori, per le destinazioni leisure balneari.