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Cin locazioni brevi, procedure di rilascio

Locazioni brevi

È stato introdotto, in sede di conversione del decreto legge ’Anticipi’ (n. 145 del 2023, l’art. 13-ter, che stabilisce la procedura di assegnazione del Cin – Codice identificativo nazionale e definisce alcune prescrizioni di sicurezza per le unità immobiliari locate per finalità turistiche e per locazione breve.   

Di seguito i punti principali dell’articolo, tratti da una circolare Federalberghi.

Al fine di assicurare la tutela della concorrenza e della trasparenza del mercato, il coordinamento informativo, statistico e informatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale e la sicurezza del territorio e per contrastare forme irregolari di ospitalità, il ministero del Turismo assegna, tramite apposita procedura automatizzata, un codice identificativo nazionale alle unità immobiliari a uso abitativo destinate a contratti di locazione per finalità turistiche e alle unità immobiliari a uso abitativo destinate alle locazioni brevi.    

Il Cin è assegnato previa presentazione in via telematica di un’istanza da parte del locatore, corredata da una dichiarazione sostitutiva, attestante i dati catastali dell’unità immobiliare o della struttura. Nel caso di omessa ricodificazione dei codici da parte delle Regioni e delle Province autonome che hanno già attivato banche dati territoriali, l’istanza deve essere presentata nel termine di sessanta giorni: il ministero del Turismo trasmette, così, immediatamente il codice generato agli enti detentori di una banca dati territoriale.

Chiunque proponga o conceda in locazione, per finalità turistiche o locazione breve, un’unità immobiliare a uso abitativo o una porzione, ovvero il soggetto titolare di una struttura turistico-ricettiva alberghiera o extralberghiera, è tenuto a esporre il Cin all’esterno dello stabile in cui è collocato l’appartamento o la struttura, assicurando il rispetto di eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici, indicandolo in ogni eventuale annuncio. 

Le unità immobiliari devono essere munite dei requisiti di sicurezza degli impianti prescritti dalla normativa vigente, e tutte devono comunque essere dotate di dispositivi funzionanti per la rilevazione di gas combustibili e del monossido di carbonio. 

In merito a locazione turistica e locazione breve in forma imprenditoriale (più di quattro appartamenti per ciascun periodo d’imposta), chiunque, direttamente o tramite intermediario, è soggetto all’obbligo di segnalazione certificata di inizio attività (Scia).

Per quanto attiene le sanzioni, il titolare di una struttura turistico-ricettiva alberghiera o extralberghiera priva di Cin è punito con una sanzione che va da 800 a 8mila euro, in relazione alle dimensioni della struttura o dell’immobile; per la mancata esposizione e indicazione del Codice la sanzione va da 500 a 5mila euro per ciascuna struttura o unità immobiliare e con l’immediata rimozione dell’annuncio pubblicato. 

Alle funzioni di controllo e verifica e all’applicazione delle sanzioni amministrative provvede il comune ove è ubicata la struttura concessa in locazione, attraverso gli organi di polizia locale, e, al fine di contrastare l’evasione nel settore delle locazioni per finalità turistiche e delle locazioni brevi, l’Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza effettuano specifiche analisi del rischio.