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Turismo e ristorazione: un piano condiviso per la crescita

Veronica Gaido

Accoglienza, ospitalità, ristorazione e gastronomia insieme costituiscono un patrimonio italiano ricercato e apprezzato nel mondo, tra i principali motivi di viaggio nel Belpaese. Un bene da valorizzare e che necessita di una rinnovata sinergia tra gli addetti ai lavori. È questo il presupposto alla base dell’incontro tra l’Associazione italiana ambasciatori del gusto con il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, e l’a.d. di Enit, Ivana Jelinic, per fissare strategie e progetti in cui il comparto enogastronomico abbia un ruolo di punta, ma anche il tema scuola e formazione, per realizzare un percorso qualificante per gli operatori turistici in cui la ristorazione abbia un ruolo chiave.

“L’obiettivo comune è difendere e far crescere un brand con un potenziale gigantesco – ha affermato Carlo Cracco, chef e socio fondatore dell’Associazione Ambasciatori del Gusto -, di cui dobbiamo essere consapevoli e in grado di dargli il giusto valore. Condivideremo, quindi, la necessità di lavorare, tramite la comunicazione istituzionale, ma anche attraverso uno strumento normativo, a una nuova valorizzazione dell’offerta di qualità come leva strategica in grado di stimolare un circolo virtuoso in tutta la filiera. E poi, per i giovani, ci piacerebbe ripensare a una formazione scolastica dedicata ai futuri imprenditori del turismo, in cui la ristorazione italiana possa testimoniare il proprio ruolo”.

“Quando si parla di turismo si parla anche di ristorazione – ha sottolineato Alessandro Gilmozzi, presidente degli Ambasciatori del Gusto -. Con senso di responsabilità, desideriamo metterci a disposizione delle istituzioni del turismo offrendo la nostra visione e le nostre idee per promuoverlo insieme, adottando una visione sinergica, premiante e di lungo periodo”.