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In vigore il Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso

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Il ministero del Lavoro ha pubblicato il decreto che reca l’adozione del Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso per il triennio 2023-2025, da realizzare attraverso azioni specifiche finalizzate a prevenire e contrastare il lavoro sommerso nei diversi settori dell’economia. Entrato in vigore il 21 dicembre 2022, rappresenta il conseguimento, entro i termini di scadenza al 31 dicembre 2022, della “Milestone M5C1-8: Entrata in vigore di un piano nazionale e della tabella di marcia attuativa per la lotta al lavoro sommerso in tutti i settori economici del Pnrr”.

Il Piano – come precisa un comunicato del Ministero – si propone di contrastare trasversalmente il fenomeno del lavoro sommerso in tutti i settori economici interessati, attraverso un cronoprogramma di attuazione. Si vuole, inoltre, razionalizzare l’impianto sanzionatorio, assicurando un equilibrio tra compliance e sanzioni in senso proprio, al fine di evitare che il ricorso al lavoro sommerso risulti conveniente per i datori di lavoro.

Inoltre, il Piano si raccorda al processo di riforma del sistema delle politiche attive del lavoro, che mira a rafforzare i Centri per l’impiego e i servizi di intermediazione domanda/offerta. È previsto un approccio multi-agenzia, che si declina anche nella creazione di reti interistituzionali di cooperazione tra le Autorità interessate e nel caricamento dei dati in possesso delle singole Agenzie all’interno del Portale Nazionale del Sommerso.

Sul piano metodologico è prevista l’adozione di indicatori statistici basati sulle informazioni dirette e indirette, che forniscano sia un monitoraggio sui singoli settori economici o tipologie di imprese interessati dalle politiche del Piano, sia una panoramica complessiva sul lavoro sommerso.