Ponte del 2 giugno: 13 milioni in viaggio. Italia prima destinazione

infografica 2 giugno 2022

Circa 13 milioni di italiani in viaggio per il ponte del 2 giugno, la maggioranza dei quali sceglie di restare in Italia. Mare, montagna, parchi, città d’arte e bellezze naturali le destinazioni prescelte, possibilmente vicine alla propria regione di appartenenza. In testa alla classifica, inoltre, un forte bisogno di relax, distrazione e divertimento.

È la fotografia del movimento turistico degli italiani in occasione della Festa della Repubblica, secondo l’indagine previsionale della Federalberghi realizzata con il supporto di Acs Marketing Solutions.

“Dopo il periodo drammatico della pandemia, con l’angoscia del conflitto in Ucraina, la gente ora ha voglia di evadere, di lasciarsi alle spalle la cupezza e il pessimismo che la diffusione del covid-19 aveva generato negli animi di tutti – commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, analizzando i risultati della ricerca -. L’abbattimento, seppure parziale, delle restrizioni dettate dal Governo a causa della pandemia, rappresenta metaforicamente la caduta di un muro: quello dell’incertezza, della paura, dell’incognita. Ora si ha davvero la sensazione di poter riassaporare una vacanza con spensieratezza, o quanto meno una vacanza che abbia lo scopo terapeutico di riparare i danni causati dai lunghi e gravosi periodi di lockdown e sappia tenere lontana anche per poco la spirale delle preoccupazioni”.

I nostri concittadini dimostrano, in particolare, di avere tanta voglia di Italia, e nella maggioranza dei casi, a vincere è il turismo di prossimità. “Leggo questo approccio come una nuova tendenza – aggiunge Bocca -: ciò che è più facilmente accessibile è anche maggiormente godibile. Un concetto semplice di cui si era in parte perso il valore negli anni pre-pandemici. Il progetto di viaggio, inoltre, è stato in questo caso potenziato dal fatto che la festività del 2 giugno cade nella giornata di giovedì”.

L’albergo, stando ai risultati dell’indagine, torna a essere visto come un porto sicuro, “questo anche grazie allo scrupolo e alla meticolosità con cui nelle nostre imprese abbiamo applicato i protocolli sanitari”, sottolinea il presidente di Federalberghi.

Resta, tuttavia, il dramma di coloro che non partono a causa di problemi economici. “In questo senso l’impegno deve essere ecumenico – afferma Bocca -. Noi faremo la nostra parte, ma politica e istituzioni dovranno tenere conto del fatto che la vacanza è un bene primario per tutti”. 

Ecco i principali dati emersi dall’indagine Federalberghi-Istituto Acs Marketing Solutions sul ponte del 2 giugno.

Movimenti complessivi: 12,67 milioni di italiani, l’87,4% dei quali in Italia.

Destinazioni: 44,5% mare; 21,3% città d’arte maggiori e minori; 8,8% montagna 5,4% laghi; 2,8% terme e benessere.

Sistemazioni: 31,2% casa di parenti o amici; 23% struttura alberghiera; 15,2% casa di proprietà; 14,8% bed & breakfast; 3,8% appartamento in affitto.

Permanenza media: 3,9 notti.

Spesa media pro capite, comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti: 447 euro (389 euro in Italia e 856 confine).

Giro d’affari turistico: 5,67 miliardi di euro.

Motivazione vacanza: 70,5% riposo e relax; 22,5% abitudine; 12,4% scoperta nuovi posti.