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La Banca Dati strutture ricettive nella legge di bilancio 2022

Una residence

Il Parlamento ha approvato il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e il bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024, che contiene, tra i provvedimenti, quello relativo alla Banca Dati delle strutture ricettive, istituita con decreto del ministro del Turismo del 29 settembre 2021. Tale decreto ministeriale – come riporta il testo della legge di bilancio -, che fissa le modalità di realizzazione e gestione della banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi, deve disciplinare, oltre alle modalità di accesso alle informazioni che vi sono contenute, anche la loro pubblicazione sul sito internet istituzionale del ministero del Turismo.

Per le esigenze di contrasto all’evasione fiscale e contributiva, la banca dati sarà accessibile all’amministrazione finanziaria degli enti creditori per le finalità istituzionali. Per tali finalità, è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024. Le informazioni contenute riguardano: tipologia di alloggio; ubicazione; capacità ricettiva; estremi dei titoli abilitativi; soggetto che esercita l’attività ricettiva; codice identificativo regionale, ove adottato, o codice alfanumerico.

“Adottata in accordo con le Regioni e le Province autonome – spiega una nota del ministero del Turismo – la Banca Dati introduce parametri omogenei su base nazionale, con l’effetto di semplificare l’attività degli operatori, tutelare i turisti, agevolare la collaborazione tra istituzioni e imprese e tra il Ministero e le autonomie locali”.