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Montagna invernale, Audizione Federalberghi: “C’è bisogno di attenzione e misure dedicate”

Montagna Livigno-Valandrea_telecabine

Si è svolta, alla Commissione X della Camera dei deputati, l’audizione di Federalberghi nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle proposte per la ripresa economica delle attività turistico-ricettive della montagna invernale, in funzione delle riaperture previste a partire dalla stagione 2021/2022.

L’economia della montagna è stata particolarmente colpita dalla pandemia – ha rimarcato, nel suo intervento, il vicepresidente di Federalberghi, Manfred Pinzger –.   

Un primo shock ha bruscamente interrotto le settimane bianche a partire da febbraio 2020 e si è protratto per gli italiani sino a estate inoltrata, mentre parte dei flussi stranieri è ancora assente. Ancor più grave è stato il tracollo intervenuto a fine anno, che ha fatto completamente saltare la stagione invernale 2020/2021. La montagna e le attività imprenditoriali, in particolare quelle turistiche, hanno bisogno di attenzione e di misure dedicate che tengano conto del contesto in cui le stesse esercitano e si sviluppano”.

“Per assicurare la corretta partenza della prossima stagione invernale – ha proseguito Pinzger – è fondamentale che la pubblicazione del cosiddetto “decreto flussi” avvenga quanto prima, per consentire che ci sia il tempo necessario alla presentazione sia delle istanze per lavoro stagionale che le richieste di conversione dei permessi stagionali. È necessario inoltre prorogare, almeno fino al 31 marzo 2022, i permessi di soggiorno rilasciati ai lavoratori stagionali extracomunitari già presenti in Italia, onde evitare che molti lavoratori siano costretti a tornare nel loro Paese d’origine”.

Federalberghi, inoltre, come fatto presente nel corso dell’Audizione alla Camera, condivide l’opportunità di definire una nuova legge quadro sulla montagna, “valorizzandone il ruolo economico, sociale e sanitario – ha sottolineato il vicepresidente – e la sua importanza strategica ai fini della tutela dell’ambiente, delle risorse naturali e del paesaggio e delle loro peculiarità storiche e culturali”.