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Dieci milioni di italiani in viaggio nel ponte del 1° novembre

Como Lago

Oltre 10 milioni gli italiani in movimento per turismo durante il ponte del 1° novembre. È il dato principale emerso dall’indagine previsionale effettuata dall’Istituto Acs Marketing Solutions con Federalberghi, riguardo il movimento turistico degli italiani relativo alla prima vacanza prenatalizia, quella che segna virtualmente l’apertura della stagione invernale.

“L’emozione per il viaggio sta tornando a farsi sentire. Gli italiani hanno scelto il ponte di Ognissanti per rompere gli indugi e ricacciare indietro la paura del contagio, grazie alla maggior sicurezza acquisita dall’alta percentuale di vaccinati – commenta Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi -. Se il buongiorno si vede dal mattino, il fatto che oltre dieci milioni di nostri connazionali abbiano deciso di dedicarsi un periodo di vacanza, di impegnare tempo e denaro in questa impresa, questo non può che essere un segnale di luce, di grande ripresa. Anche se non possiamo ancora dire di essere fuori dal tunnel, è un’impennata positiva dovuta al movimento degli italiani”.

“Quello che traspare dai nostri dati – prosegue il presidente di Federalberghi – è che si ha forte il desiderio di tornare alla tradizione senza lasciare l’Italia, ma anzi, immergendosi nello splendore delle nostre città d’arte, ovvero quelle che risultano essere le destinazioni prescelte dalla maggioranza dei viaggiatori. Il che significa dare linfa a località prestigiose e celebrate del nostro Paese, che tuttavia hanno patito e stanno ancora patendo gli effetti devastanti della pandemia. C’è anche tanta voglia di ritrovarsi con i propri cari e di pianificare viaggi anche di prossimità”.

La montagna, seguita dalle località di mare, si rivela una delle mete favorite dei viaggiatori per godersi una pausa di relax e divertimento in occasione di un ponte peraltro beneficato dal calendario, con la festività nella giornata del lunedì.  “Sono in lieve risalita anche le destinazioni dedicate al benessere – osserva Bocca -. Il bonus terme, l’incentivo pensato per promuovere i servizi termali nell’era post-Covid, sta forse già mostrando i suoi frutti. Auspichiamo che si prosegua sulla strada del forte sostegno al settore. Perché a fronte di questi dati rassicuranti, siamo consapevoli del fatto che il terremoto provocato dalla pandemia abbia lasciato il segno e non possiamo permetterci il rischio che essa continui a penalizzare il sistema dell’ospitalità italiana. Inoltre, con il decreto reso ufficiale nel Cdm di ieri, gli alberghi si preparano a costruire il futuro per il 2022, auspicando che il turismo straniero torni a essere centrale”.

Di seguito i risultati dell’indagine

Quanto italiani in vacanza – Circa 10 milioni e 535 mila gli italiani (tra maggiorenni e minorenni) in viaggio in occasione del ponte di Ognissanti.

In Italia o all’estero? – Il 90,5% dei vacanzieri italiani nel Belpaese, mentre il 9,5% all’estero. 

Vacanze italiane – In primis le località d’arte (27,7%), la montagna (22,5%) e il mare (20,5%). Seguono le località termali (6,8%) e il lago (5,9%).

Vacanze all’estero – Le mete più ambite: grandi capitali europee (63,0%), mare (13,1%), grandi capitali extraeuropee (13,0%) e montagna (4,3%).

La motivazione – La stragrande maggioranza degli intervistati (63,4%) ha scelto di andare in vacanza per il ponte di Ognissanti per rilassarsi, il 22,8% per divertirsi e il 21,4% per raggiungere la propria famiglia.

Dove alloggiare – La casa di parenti e amici è la scelta privilegiata per il 26,4% dei vacanzieri; a seguire l’albergo (23,5%) e, ben distanziati, la casa di proprietà (18,1%) e il bed & breakfast (14,4%).

La durata del soggiorno – Di 3,4 notti fuori casa.

La spesa media – Comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti: circa 388 euro a persona (363 euro in Italia e 558 all’estero).

Ii giro d’affari – Di circa 3,16 miliardi di euro.

I capitoli di spesa – Le spese di pernottamento incidono sul budget per il 22,2%; le spese di viaggio per il 19,1%, e quelle relative ai pasti per il 28,7%. Il capitolo più corposo della spesa (30,0%) riguarda le altre voci (lo shopping, i divertimenti, etc.), a conferma della capacità del turismo di “distribuire” ricchezza sul territorio, ben oltre i confini classici del settore.

Il turismo e la rete – Il 40,5% degli intervistati ha dichiarato di contattare direttamente la struttura ricettiva per prenotare il proprio soggiorno tramite il sito internet, il telefono o l’e-mail.

I motivi di non vacanza – Nel 47,8% dei casi gli intervistati dichiarano di aver rinunciato alla vacanza per mancanza di soldi; il 34,6% per motivi familiari ed il 25,5% per motivi di salute.

La metodologia – L’indagine, che riguarda tutti i tipi di vacanza, non solo quella in albergo, è stata effettuata dall’Istituto ACS Marketing Solutions nel periodo compreso tra il 18 e il 22 ottobre 2021 intervistando, con il sistema Cati, un campione di 3000 italiani maggiorenni, rappresentativo di oltre 50 milioni di connazionali maggiorenni. Il campione è stato costruito in modo da rispecchiare fedelmente la popolazione di riferimento, tale da includere anche i minorenni, mediante l’assegnazione di precise quote in funzione di sesso, età, grandi ripartizioni geografiche e ampiezza centri.