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Sicilia post-Covid, i tasselli del rilancio

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Promozione delle testimonianze culturali e delle eccellenze gastronomiche, percorsi green, nuovi finanziamenti per la riqualificazione dei siti storici e dell’antica eredità dell’isola. Sono i tasselli del puzzle che la Sicilia sta ricomponendo per poter organizzare il suo rilancio turistico post-Covid.

A cominciare da Trapani, che si è fatta promotrice dell’iniziativa che coinvolge le dieci città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2022. Una rete tra la città siciliana e Ancona, Bari, Cerveteri L’Aquila, Pieve di Soligo, Procida, Taranto, Verbania e Volterra. Un Patto d’Amicizia il cui obiettivo è di non disperdere il patrimonio progettuale realizzato, facendo sistema per valorizzare il lavoro svolto:

Passi in avanti per lo sviluppo del turismo ecosostenibile, con iniziative che partono dalle isole minori della Sicilia, che saranno dotate di mezzi e minibus elettrici. Tra queste l’isola di Salina, nella quale il Comune di Malfa sarà dotato di un autobus per la Green Line, un percorso a impatto zero.

Attenzione anche all’aspetto wellness della vacanza, con diversi comuni che stanno studiando itinerari ad hoc per rigenerare corpo e mente dopo il lungo lockdown. Un esempio su tutti quello fornito dalle Madonie, che, come spiega eTurboNews, stanno approntando il progetto ‘Forest Bathing Center’, che ha l’obiettivo di valorizzazione le potenzialità terapeutiche della vegetazione autoctona del Parco delle Madonia, con ‘immersioni forestali’ dedicate a piccoli gruppi di visitatori accompagnati da guide esperte.

E per immergersi nella cultura, una tappa sarà la casa di Pirandello, nella contrada Caos di Agrigento: il monumento è oggetto di lavori di restauro, che includono l’abbattimento delle barriere architettoniche e la creazione di uno spazio culturale.

Lavori in corso, inoltre, nel centro storico di Palermo. Tra gli interventi previsti il restauro del Monastero delle Carmelitane Scalze nella Kalsa e del complesso Spasimo, la cui storia risale all’imperatore turco Soliman II.