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Il mondo della montagna scende in piazza e chiede aiuti

Montagna Ansa

Centinaia di maestri di sci hanno protestato nel centro di Torino, davanti al Palazzo della Regione, contro il blocco imposto dalle normative anti-Covid e per chiedere aiuti per il settore. Alla manifestazione #neveinpiazzacastello hanno aderito anche rappresentanti di Federalberghi e Ascom, perché, come spiega il sindaco di Sestriere, Gianni Poncet, ad Ansa, “la situazione è gravissima per l’intera economia montana. Il fatto che gli impianti di risalita restano chiusi nelle vacanze di Natale, a livello turistico ci porta a perdere quasi il 50% del fatturato della stagione, e senza un aiuto concreto è una montagna che va a morire”. Le istituzioni, come chiedono i rappresentati delle 85 scuole e dei 3mila maestri, vengono quindi chiamate a sostenere i professionisti dello sci, ma anche il sistema montagna. “Ci sentiamo abbandonati dal governo – aggiunge Poncet -, anche perché le associazioni di categoria hanno preparato un decalogo che avrebbe consentito di sciare in sicurezza durante le vacanze di Natale”.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha ricevuto i maestri di sci nel corso della protesta, si è impegnato a dare loro aiuti in tempi brevi, per una cifra di 2mila euro a testa.