Covid hotel, Bernabò Bocca: “Albergatori disponibili e pronti a dare una mano al Paese”

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“C’è massima disponibilità a mettere gli alberghi a disposizione del Governo per ospitare gli asintomatici”. Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, fa il punto sulla situazione dei Covid hotel, intervenendo a Rai Unomattina, nella puntata del 18 novembre 2020.

La risposta degli albergatori è stata pronta e unanime, consentendo di offrire un gran numero di strutture in tutto il Paese ed evitando quindi eventuali carenze. “In Italia oggi è aperto solamente il 20% degli alberghi – puntualizza Bocca -, quindi ce ne sono circa 24mila chiusi”, questi ultimi pertanto utilizzabili per ospitare malati asintomatici o paucisintomatici, parenti o personale sanitario. Inoltre, come tiene a chiarire lo stesso Bocca, “tutte le Regioni che hanno chiesto le camere le hanno già ricevute, e quelle che non le hanno ricevute è perché non le hanno richieste”.

Per quanto riguarda, invece, i rimborsi, “si va – precisa il presidente di Federalberghi – dai 30 ai 35 euro per camere che, normalmente, vengono vendute a 150-180 euro. Ma certo lo scopo degli albergatori, in questa emergenza, non è quello di fare profitto, bensì di dare una mano al Paese”.

Bernabò Bocca vuole ricordare l’altruismo degli albergatori italiani nella loro spontaneità: “Ogni volta che ci sono emergenze si parla di ‘requisire’ gli alberghi… Non è necessario requisirli, perché gli albergatori hanno sempre dimostrato un grande senso civico di fronte a tutte le catastrofi che si sono verificate negli ultimi anni. Voglio ricordare che, quando ci fu il terremoto in Umbria, tutti gli alberghi si misero a disposizione per ospitare gli sfollati. Noi ci siamo anche in questa ‘partita’, ma non vogliamo sentire parole come ‘sequestro’ o ‘requisire un albergo’ ”.