Decreto ristori. Federalberghi: “Segnale di attenzione il contributo a fondo perduto esteso agli alberghi”

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“Fermo restando che un giudizio definitivo si potrà dare soltanto quando vedremo il testo ufficiale, la circostanza che il contributo a fondo perduto sia esteso anche agli alberghi costituisce un importante segnale di attenzione, che abbiamo apprezzato (considerando che il contributo non è di per sé sufficiente a risollevare le sorti di un’impresa)”. È quanto dichiara Federalberghi a commento del “decreto ristori”, approvato dal Cdm che introduce ulteriori misure urgenti per la tutela della salute e per il sostegno ai lavoratori e ai settori produttivi, nonché in materia di giustizia e sicurezza connesse all’epidemia da Covid-19.

I Fondi di sostegno per alcuni dei settori più colpiti prevedono uno stanziamento complessivo di 1 miliardo, così suddiviso: 100 milioni di euro per il sostegno al settore alberghiero e termale; 400 milioni per agenzie di viaggi e tour operator; 100 milioni per editoria, fiere e congressi; 400 milioni di euro per il sostegno all’export e alle fiere internazionali.

Per quanto attiene le misure per i lavoratori del turismo è prevista la proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il settore.

Di seguito le principali misure introdotte, come riportate in un comunicato stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Contributi a fondo perduto – Le imprese dei settori oggetto delle nuove restrizioni riceveranno contributi a fondo perduto con la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle Entrate in relazione ai contributi previsti dal Decreto Rilancio.

Proroga della cassa integrazione – Con un intervento da 1,6 miliardi complessivi, vengono disposte ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione ordinaria da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021 da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche.

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali – Viene riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro (con esclusione del settore agricolo) che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza Covid-19, per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31 maggio 2021.

Credito d’imposta sugli affitti – Viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre e allargato alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro che abbiano subito un calo del fatturato del 50%. Il relativo credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato.

Cancellazione della seconda rata Imu – Relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le attività è cancellata per le categorie interessate dalle restrizioni.