Dpcm, stop alle fiere: Aefi chiede intervento di sostegno a fondo perduto

Porticati34

“Il nuovo Dpcm prevede la chiusura immediata di tutte le manifestazioni fieristiche. Il provvedimento è uno shock gravissimo per il settore fieristico per il quale serve un atto urgente con un intervento economico a fondo perduto”. Maurizio Danese, presidente di Aefi – Associazione esposizioni e fiere Italiane, definisce il nuovo decreto come uno shock e una “mazzata economica per i quartieri che avevano già avviato gli allestimenti per le manifestazioni che si dovevano tenere nei prossimi giorni”. È quanto riporta TTG Italia aggiungendo che, secondo la stessa Aefi, il Governo aveva garantito alle fiere che una eventuale nuova stretta sarebbe stata programmata, e invece, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la decisione dello stop a partire da oggi.

“La sospensione immediata – prosegue Danese – non solo causa ulteriori ingenti danni a un settore già messo in ginocchio da una chiusura forzata da marzo al primo settembre, che ha causato la perdita di oltre il 70% del fatturato, ma è una ulteriore mazzata economica per quartieri che avevano già avviato gli allestimenti per le manifestazioni che si dovevano tenere nei prossimi giorni. Le fiere richiedono tempi lunghi di preparazione e grandi investimenti sia per chi le realizza che per gli espositori e per le società che contribuiscono alla loro realizzazione e non si può chiudere il settore da un giorno all’altro”.

Da qui la richiesta di un intervento: “Speriamo – conclude il presidente di Aefi, sempre stando a ttgitalia.com – che la promessa del premier Conte e del ministro Di Maio di un intervento di ristoro a fondo perduto per il settore si concretizzi immediatamente”.