Dpcm 24 ottobre, le nuove disposizioni. Federalberghi: “Danni per gli alberghi”

September 2019

Con il Dpcm 24 ottobre 2020 entrano in vigore ulteriori restrizioni per contenere la diffusione dei contagi da Covid-19. Le nuove disposizioni vengono applicate dalla data del 26 ottobre e sono efficaci sino al 24 novembre 2020.

“Gli alberghi subiranno grandi danni, anche se non c’è un ordine di chiusura specifico – afferma Federalberghi -. Gli alberghi sono aperti, ma, nei fatti, vengono chiusi i clienti (frontiere chiuse, viaggi sconsigliati, eventi sospesi, spettacoli annullati, cerimonie vietate, smart-working etc.). Confidiamo che le misure di ristoro vengano in soccorso di tutte le imprese che subiscono gli effetti del Dpcm. Le misure, perché siano eque, devono essere basate sulla effettiva perdita di fatturato e non sul codice Ateco”.

In sintesi, le misure del nuovo Dpcm, che maggiormente interessano il settore del turismo ricettivo.

Il nuovo decreto, che prevede che le attività dei servizi di ristorazione siano consentite dalle ore 5 alle 18, consente “senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati”; inoltre – come recita il Dpcm – “le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive.

Resta confermata la sospensione di convegni, congressi e altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; “è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza”. Diversamente dal precedente Dpm, sono ora vietate “le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi”.

“Sono sospese le attività di centri benessere e centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza”.

Rimangono aperti al pubblico i musei e altri istituti e luoghi della cultura, “a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100.000 l’anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

Confermata la sospensione dei viaggi d’istruzione, mentre, per quanto riguarda la montagna, è stata predisposta la chiusura gli impianti nei comprensori sciistici.