“Resilienza”: viaggio nelle Terme italiane

TERME SALUS 2020 059

Prosegue il tour virtuale di “Turismo d’Italia” nel mondo delle terme italiane che lottano contro le difficoltà del periodo per trovare ‘finestre’ di recupero. Sul numero di ottobre del magazine, sfogliabile online, le ‘tappe’ sono Lazio e Ischia.

“Inutile nascondere che il mancato arrivo degli stranieri è stato pesante. Già da febbraio eravamo pronti ad accogliere gruppi da Francia, Polonia, Nord Europa e Corea del Sud, ma non è arrivato nessuno – ragiona il presidente di Federalberghi Fiuggi, Bruno Della Morte -. Fortunatamente agosto è andato bene, meglio rispetto ad alcune previsioni nefaste, grazie agli italiani che hanno scelto un turismo di prossimità. Sino a metà settembre abbiamo lavorato, ma le prenotazioni per l’autunno sono assenti. Mancano gli stranieri e i gruppi scolastici”.

Da Viterbo, invece, è Tiziana Governatori, general manager dell’Hotel Salus Terme, struttura che resta aperta 365 giorni l’anno, a riassumere la situazione: “Non siamo stati a guardare e abbiamo anche reso l’offerta più flessibile. Ad esempio, con un supplemento minimo, offriamo il day-use di una stanza, dalle 9 alle 21, ai clienti che acquistano l’ingresso in sauna, che così godono di una giornata di benessere di maggior comfort e possono ritagliarsi alcune ore di riposo, o anche di lavoro, oltre al trattamento termale”.

Il presidente di Federalberghi Ischia, Luca D’Ambra, si augura caldamente un ritorno della clientela estera, asse portante della stagione turistica, auspicando anche un potenziamento dei voli soprattutto dalla Germania. Definisce poi il bilancio stagionale “piuttosto deludente”, ma i centri termali dell’isola che sono aperti anche d’inverno dovrebbero continuare ad attrarre turisti.

A questo link il servizio integrale, pubblicato su Turismo d’Italia n.53 di Ottobre 2020