‘Emergenza imprese’: piano Ue in Sicilia e Sardegna. Al turismo il 40% delle risorse

Baia hotel Sicilia

Ue e Bei mettono in evidenza il piano ‘Emergenza imprese’ in Sicilia e Sardegna. La Commissione europea ha, infatti, sottolineato positivamente come le due regioni abbiano deciso di avviare l’iniziativa del valore complessivo di 150 milioni di euro, comprendente un finanziamento di 85 milioni a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr). La Commissione Ue – secondo quanto riporta un comunicato della Conferenza Regioni e Province autonome – rileva che “durante la pandemia entrambe le regioni sono state duramente colpite da un forte calo del turismo, che ha interessato principalmente le piccole e medie imprese. ‘Emergenza imprese’ intende sostenere le economie locali nel contesto della crisi da coronavirus, erogando prestiti per gli investimenti e per il capitale circolante alle società colpite dalla crisi”.

Attraverso il Fondo potranno essere finanziati, a medio-lungo termine, progetti di investimento per il sostegno e il rafforzamento della produzione delle imprese o esigenze di liquidità funzionale al ripristino del capitale circolante nella fase di rilancio delle attività, con durata massima di 15 anni, compresi 24 mesi di preammortamento.

Al settore dei Servizi per il turismo sarà riservato il 40% delle risorse pubbliche a disposizione.

“Questa iniziativa porta, in Sardegna e Sicilia, strumenti finanziari sostenuti dalla politica di coesione dell’Ue – ha commentato Elisa Ferreira, commissaria per la Coesione e le Riforme -, che consentiranno alle imprese di proseguire le loro attività e di salvare posti di lavoro nonostante la crisi. Si tratta di un esempio della cooperazione tra le Regioni, la Commissione e la Banca europea per gli investimenti”.