Da Torino ad Alba, il boom dell’inbound

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Nel 2019 il turismo in Piemonte ha segnato +1,82% in termini di arrivi, per 5 milioni e 372mila arrivi, con un incremento maggiore nella componente estera, pari al +3,7% rispetto al 2018. Sfiora invece i 15 milioni la cifra dei pernottamenti registrati lo scorso anno. I mesi estivi si sono confermati i più importanti per il turismo regionale, attraendo oltre il 60% dei flussi, con il +2% di arrivi ma -1% di presenze. L’andamento mensile conferma i picchi di luglio e agosto e, come per l’anno precedente, risulta in aumento il mese di ottobre: +2,7% dei pernottamenti e +10,5% di arrivi. Complessivamente i flussi sono cresciuti maggiormente nell’ultimo trimestre dell’anno.

Sono i dati salienti del nuovo Osservatorio Turistico Regionale di VisitPiemonte-Dmo, da cui si evince, inoltre, che la Germania si conferma primo mercato estero di provenienza, con una quota pari a circa il 22% del totale estero. Nel 2019, la Francia ha superato il Benelux, ed entrambe valgono il 12% della componente internazionale. Tra i mercati extra-europei di particolare interesse si confermano gli Stati Uniti (+5,3% di arrivi e +7,3% di presenze) e la Cina (+13,6% di arrivi e -9,9% di presenze). La città di Torino, dal canto suo, ha registrato un milione e 389mila arrivi (+7,6%), con un incremento più significativo della componente straniera.

In riferimento ai territori visitati, è stato registrato un bilancio positivo per la stagione invernale 2018/2019 della montagna, sia invernale che estiva, mentre il segmento ‘colline’ conferma la propria posizione con una crescita degli arrivi del 3,14% e una componente estera che vale oltre il 51% delle presenze totali e il 46% degli arrivi. Secondo i dati dell’Osservatorio Langhe Monferrato Roero, il 36% dei movimenti annuali si è concentrato nei mesi di settembre, ottobre e novembre, soprattutto per la Fiera del Tartufo, e con un valore di spesa superiore rispetto agli altri periodi dell’anno.

Se questi dati fotografano la destinazione prima dell’emergenza sanitaria, il monitoraggio nel corso del 2020 è particolarmente importante per verificare l’effettiva ripresa del settore. “È indubbio che lo scenario che ci si prospetterà quest’anno sarà molto diverso, ma non necessariamente drammatico – ha affermato Vittoria Poggio, assessora al Turismo della Regione Piemonte -. Ma siamo già al lavoro per mettere in campo nuovo misure di incentivazione del turismo per la prossima primavera”.