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Non solo coronavirus: accordo in Cina per il wedding tourism

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Sposarsi in una dimora storica o un castello. È questo il sogno  delle giovani coppie cinesi, che hanno incominciato a venire in Italia non solo per vacanza ma anche per sposarsi e, a volte, organizzano nel nostro Paese anche il pre-wedding, una sorta di luna di miele anticipata alla scoperta degli angoli più esclusivi e lussuosi della nostra Penisola.

Per catturare questa tipologia di big spender Tba Holidays-Tuscany Business Agency, operatore specializzato in turismo d’alta gamma in Italia, ha siglato una partnership con 80&90, la più importante società cinese di wedding planner presente nel nostro Paese.

“Da quando il coronavirus non parla solo cinese ci siamo uniti ancora di più in un abbraccio di solidarietà – afferma il fondatore di Tba Holidays, Aldo Gottardo -. L’accordo è stato raggiunto pochi giorni fa: la nostra mission rimane la locazione di strutture di pregio, mentre la loro attività sono la gestione dell’incoming e l’organizzazione dell’evento”.

Il nuovo obiettivo è quello di intercettare il nuovo ceto medio-alto cinese, un esercito di milioni di ragazzi dai 25 ai 35 anni con ottima cultura e ampia disponibilità economica, che arrivano soprattutto da Pechino, Shanghai, Guangzhou e Tianjin.

Una partnership che guarda avanti, alle opportunità del dopo emergenza: “Penso che al termine di questa brutta esperienza – aggiunge Gottardo – ci sia, da parte dei cinesi, un grande desiderio di riscatto ed evasione, tale da creare un’importante ondata turistica di ritorno, in particolare per il nostro Paese”.