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Iniezione di fondi per i Cammini dell’Umbria: stanziati 5 milioni di euro

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Il turismo attivo in Umbria ha una nuova opportunità di sviluppo. Il Ministero del Turismo ha infatti sbloccato uno stanziamento di oltre cinque milioni per i cammini religiosi nella regione. “Già a dicembre – spiega l’assessore al Turismo Paola Agabiti – sono iniziate le interlocuzioni con il dicastero per sbloccare le risorse del 2016 riservate ai Cammini religiosi. La scorsa settimana ci hanno comunicato che sono disponibili e l’Umbria avrà 5,1 milioni, di cui più di quattro destinati alla Via di Francesco”. Un percorso, quest’ultimo, che con i suoi 500 km e le 22 tappe unisce la Toscana al Lazio passando per l’Umbria e ha tutte le carte in regola per proporsi come l’alternativa italiana al Cammino di Santiago di Compostela.

I fondi, precisa l’assessore, serviranno per la messa in sicurezza dei percorsi. “In Umbria ci sono 18 Cammini – dice -: uno internazionale, 14 interregionali e tre regionali. La Via di Francesco è il percorso principale e attraversa luoghi di pregio e comunità francescane. Un’esperienza unica da valorizzare, un tassello fondamentale per la promozione del turismo lento ed esperenziale”.

Sono circa 24mila i pellegrini che ogni anno scelgono i cammini dell’Umbria, 17mila i sentieri francescani. Nel 2019 gli arrivi censiti dalla ‘Statio peregrinorum’ del Sacro Convento di Assisi sono stati 4.124, in crescita rispetto ai 3.950 del 2018. La stragrande maggioranza (92,4%) di chi percorre i cammini francescani lo fa a piedi, ma anche in sella alla bicicletta o a cavallo. Una tipologia di esperienza che piace soprattutto ai tedeschi, cui fanno seguito francesi, austriaci e statunitensi.

“La valorizzazione dei cammini – sottolinea il vicepresidente della Regione Roberto Morroni – è uno dei punti centrali della strategia che l’Umbria intende perseguire per la sua valorizzazione e promozione”.