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I media americani riscoprono l’Italia nascosta: ecco la loro wish list

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Gli italiani lo dicono da sempre: il nostro Paese è tutto da vedere, perché cela tesori e incanti ovunque, anche nelle località meno visitate. Ora, però, a sostenerlo sono anche gli americani, prima di tutte la Cnn, che ha stilato un lista delle destinazioni non incluse negli itinerari del turismo di massa ma che meriterebbero comunque una tappa. Tra queste ce n’è una italiana, Torino, che risulta addirittura al primo posto nella top venti, in un podio che vede la medaglia di bronzo assegnata dalla emittente statunitense alla bulgara Plovdiv e quella d’argento a Trondheim, in Norvegia. Subito fuori dal podio la turca Ankara, mentre l’ungherese Debrecen è quinta.

Ma a far scoprire ai suoi lettori angoli poco conosciuti del nostro Belpaese è anche il New York Times. Nella sua lista ci sono mete come Tokyo (che ospita le Olimpiadi), o la Groenlandia, con i suoi ghiacciai minacciati dal cambiamento climatico. E poi c’è una sorpresa: il Molise. Il giornale la inserisce infatti nel suo elenco di 52 destinazioni da visitare nell’anno che è appena iniziato. “Non ne avete mai sentito parlare? Non sentitevi in imbarazzo”, scrive la testata, specificando che la regione è la scelta ideale per chi è alla ricerca di un’Italia “al tempo stesso tradizionale e incontaminata”. Tra gli elementi che hanno convinto il giornale a metterlo nella lista aree archeologiche come Saepinum, ma anche le coste incontaminate e le montagne che hanno fatto da sfondo al cammino della transumanza, iscritto l’anno scorso nelle liste dell’Unesco.

Al settimo posto un altro nostro vanto: la Sicilia, posizionata nella classifica dal giornalista Adam Harney Graham con una chiave di lettura inedita: la nuova ondata di turismo verde che la pervade, grazie anche ai gruppi no profit che hanno iniziato a proporre progetti per un turismo sostenibile come EtnAmbiente, che nel 2019 ha lanciato un’app per supportare locali e turisti nel fotografare e denunciare fenomeni di inquinamento.

Altra scelta non banale è quella di inserire nella lista Urbino, che rifulgerà in tutto il suo splendore proprio quest’anno, in occasione del 500esimo anniversario della morte di Raffaello, la cui abitazione perfettamente conservata è aperta al pubblico. Oltre a evidenziare come ospiti uno degli Atenei più antichi del mondo, fondato nel 1596, John Henderson (il giornalista che l’ha scelta) ne sottolinea l’atmosfera artistica vivace.