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Shopping lusso e Generazione Hashtag

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Hanno uno stile di vita digitale, che sa sta stare al passo con l’accelerazione impressa dalle nuove tecnologie, e sono particolarmente sensibili al dibattito sui cambiamenti climatici e la sostenibilità, che condizionerà anche la tipologia dei loro acquisti futuri.  Sono gli shopper del domani, i membri della cosiddetta Generazione Hashtag: un cluster di nuovi consumatori, tra i 14 e i 28 anni, che rappresenta un quarto della popolazione mondiale e la cui influenza non farà altro che aumentare, man mano che si inseriranno nel mercato del lavoro.

A loro devono guardare i brand del lusso made in Italy, come spiega Sara Bernabè, general manager di Planet Italia, società specializzata in soluzioni per i pagamenti internazionali: “Con questi nuovi consumatori occorre instaurare un approccio in cui trovino spazio nuovi linguaggi e canali di comunicazione, una dimensione in cui lo smartphone sia veicolo di promozione, ma anche comodo e veloce strumento di pagamento”.

La principale componente di acquirenti proviene da Cina e Corea del Sud: viene infatti da questi due Paesi il maggior numero di shopper della fascia dei Millennial. Mediamente più adulto, invece, il profilo degli shopper statunitensi e russi, in cui resiste il primato della Generazione X. Invariata rispetto alle analisi precedenti la classifica delle città con i maggiori volumi di vendita, che vede al primo posto Milano con il 31 per cento di quota di mercato, seguita da Roma con il 18 per cento , Firenze con il 14 e Venezia con il 7 per cento.