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Wedding tourism, così cambiano le scelte

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Un segmento che da solo vale circa 500 milioni di euro, per 8.700 eventi e oltre 1,5 milioni di presenze. È il wedding tourism, il segmento dei viaggi di nozze così come lo fotografa il Cst – Centro Studi Turistici di Firenze per una ricerca commissionata dal Convention Bureau Italia.

Ma qual è la provenienza dei fidanzati stranieri che scelgono il nostro Paese per dire il sì più importante della loro vita? Al primo posto la ricerca mette gli americani, seguiti dai brasiliani in fortissima crescita, e poi a ruota giapponesi, canadesi e britannici. E nella top five delle regioni dove si spende di più per la luna di miele compaiono Lazio, Toscana, Veneto, Campania e Sardegna.

Un business di fondamentale importanza per gli alberghi, sui quali confluisce il 90,5% della spesa totale delle coppie straniere. E per quanto riguarda le location il trend, spiega Massimo Ferruzzi, sta cambiando. Il direttore scientifico del neonato Osservatorio Italiano del Destination Wedding Tourism, curato da Jfc e promosso da Buy Wedding Italia, sottolinea: “Oggi gli sposi chiedono destinazioni più riservate e non toccate dall’overtourism, come i piccoli borghi”.

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