banner

Turismo, motore dell’export. Italia e Sud Europa le mete forti

IMG_4329

Il turismo internazionale cresce più del commercio e genera esportazioni per 5 miliardi di dollari al giorno. Sono i dati di un nuovo studio elaborato da Unwto e Wto a evidenziare un trend di crescita rilevante grazie a un un fatturato 2018 di 121 miliardi di dollari in più rispetto al 2017, tra viaggi e trasporto passeggeri. Secondo la ricerca il turismo internazionale – con 1586 miliardi di dollari – sarebbe la terza più grande categoria di export al mondo, dopo i prodotti chimici e i carburanti e prima di automotive e food.

“I proventi delle esportazioni dal turismo internazionale sono un’importante fonte di entrate estere per molte destinazioni nel mondo – osserva lo studio Unwto -. E il turismo è una componente importante della diversificazione delle esportazioni sia per i Paesi emergenti che per le economie avanzate, con una forte capacità di ridurre i deficit commerciali e di compensare eventuali ricavi più deboli, provenienti dalle esportazioni di altri beni e servizi”.

In questo scenario si inseriscano anche le top destination mondiali. Secondo le classifiche stilate dall’Organizzazione mondiale del turismo, l’Italia si posiziona quinta nel ranking arrivi nel 2018, con 62 milioni di arrivi e un incremento del 7% sul 2017, e sesta in quello delle entrate, pari a 49 miliardi di dollari (7% in più rispetto all’anno precedente).

Il 2018 è stato il nono anno consecutivo di crescita sostenuta per l’Europa, che si riconferma regione più visitata del mondo. Stando all’Unwto, sarebbe l’Europa meridionale e mediterranea a portare i risultati, grazie alla crescita a doppia cifra di gran parte delle destinazioni, in primis proprio l’Italia, oltre a Grecia, Portogallo e Croazia, che lo scorso anno hanno registrato robuste performance.