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Il turismo al Meeting di Rimini. Bastianelli, Enit: “L’orgoglio degli abitanti è il successo di una destinazione”

Arco_d'Augusto,_Rimini_Italy

“Se c’è attenzione al turismo da parte del territorio, delle Regioni, delle istituzioni, allora arrivano i risultati. Se non promuovo, non racconto, non commercializzo e non innovo, allora non posso avere successo”. Giovanni Bastianelli, direttore esecutivo Enit, intervenendo al convegno ‘La città. Progetti, turismo, valorizzazione’ durante il Meeting per l’Amicizia fra i popoli, a Fiera di Rimini, sottolinea la necessità di un impegno serio e costante per una crescita omogenea dell’incoming. L’Italia, secondo i dati ufficiali, è il primo Paese europeo per turisti extraeuropei, quindi pesa 1/4 di tutto il turismo extraeuropeo in Europa, “ma la cosa più importante, secondo me – aggiunge Bastianelli -, è considerare che, se l’Italia cresce, non è che tutte le destinazioni italiane crescano”. E a fronte di un trend che vede il rapporto con la natura e con la sostenibilità ai primi posti delle scelte turistiche da parte degli stranieri, “occorre far capire che c’è davvero una forte sensibilità a questi aspetti – esorta il direttore esecutivo dell’Agenzia Nazionale del Turismo -. Il turista deve accorgersi che è benvoluto e ben accolto quando arriva. Una città, se piace agli abitanti, piace anche ai turisti: è l’orgoglio degli abitanti che fa sì che una destinazione abbia successo anche sui turisti, che si accorgono subito se c’è la cultura dell’ospitalità”.

Si aggancia così il tema della qualità e la sua evoluzione: “Un turista dà per scontato che un albergo sia pulito e funzionale, quindi dobbiamo cercare di metterci sempre nei suoi panni e capire quali sono le cose che non vanno – afferma il manager Enit -. Sinora era vietato parlare di turismo del lusso in Italia, ma ora il lusso ha altri valori, altri significati, legati ai servizi e al food, in particolare. Non può esserci una destinazione di lusso assoluto, e sono contrario ai numeri chiusi. Occorre, semmai, innalzare i livelli del servizio per poter selezionare i flussi turistici di massa. Bisogna decidere bene a quale tipo di turista si vuole puntare”.

La parola passa all’assessore regionale al Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini: “Occorre valorizzare l’identità dei territori attraverso una progettazione culturale e turistica che consideri la destinazione non soltanto come contenitore di risorse storiche, architettoniche, naturali, ma in termini di persone che vivono quello spazio, elaborando progetti di turismo sostenibile in grado di valorizzare le città preservandone l’autenticità”.

Turisti che usufruiscano di servizi pensati e proposti per i residenti, quando non sono in numero superiore a questi ultimi, ritrovando elementi di tipicità e autenticità… “Se invece accade il contrario – chiarisce Bini -, gli abitanti sono costretti a usufruire di servizi studiati per i turisti con il rischio che le città turistiche perdano, progressivamente, la loro allure più autentica”. Utili, come strumenti di autenticità, anche gli eventi di alto livello, “che non siano elementi di intrattenimento turistico fine a se stesso – ammonisce l’assessore -, ma che coniughino la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini e la soddisfazione dei turisti”. E proprio nel corso del Meeting, Sergio Emidio Bini ha presentato il nuovo logo dedicato alla promozione enogastronomica del Fvg, ribadendo come “l’enogastronomia rappresenti una forma di turismo capace di mettere in vetrina non soltanto i prodotti, ma anche il territorio su cui si sviluppano, offrendo agli ospiti esperienze di ampio respiro”.