Imposta di soggiorno: 600 milioni di gettito nel 2019. Bocca: “È una tassa sul turismo, non un’imposta di scopo”

Bernabò-Bocca

“Sono 1.020 i comuni italiani che applicano l’imposta di soggiorno o la tassa di sbarco, con un gettito complessivo che nel 2019 si avvia a doppiare la boa dei 600 milioni di euro”. Lo annuncia il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, nel corso della relazione di apertura della 69esima Assemblea generale di Federalberghi, che si apre oggi a Capri e che proseguirà domani con la partecipazione del Ministro del Turismo, Gian Marco Centinaio.

È la settima edizione dell’indagine sull’imposta di soggiorno, realizzata dal Centro studi di Federalberghi con la collaborazione di Nmtc, ad analizzare nel dettaglio la materia: a maggio 2019 applicano l’imposta di soggiorno 997 comuni, mentre 23 applicano la tassa di sbarco, costituendo il 13% dei 7.915 municipi italiani, e ospitando il 75% dei pernottamenti registrati annualmente in Italia.

“A quasi dieci anni dalla reintroduzione del tributo dobbiamo purtroppo constatare di essere stati facili profeti – afferma Bocca -. La tassa viene introdotta quasi sempre senza concertare la destinazione del gettito e senza rendere conto del suo effettivo utilizzo. In realtà è una tassa sul turismo, il cui unico fine sembra essere quello di tappare i buchi dei bilanci comunali”.

Negli ultimi tempi, come sottolinea ancora il presidente di Federalberghi, “il quadro si è aggravato per effetto di un apparato sanzionatorio paradossale, che chiediamo di modificare, che tratta allo stesso modo chi si appropria indebitamente delle risorse e chi sbaglia i conti per pochi euro”.

E sulle locazioni brevi Bernabò Bocca accentua le problematiche: “Non è tollerabile il far west che si registra nel settore. La legge ha stabilito che i portali devono riscuotere l’imposta di soggiorno dovuta dai turisti che prenotano e pagano attraverso le piattaforme, ma Airbnb assolve a tale obbligo solo in 18 comuni su 997”.

Sempre stando all’indagine Federalberghi, il 31,6% dei comuni che applicano l’imposta di soggiorno sono montani; seguono le località marine con il 19,7% e quelle collinari con il 16,1%, mentre le città d’arte sono 104.

Per il 2019 viene stimato un introito di circa 600 milioni di euro.

Nella top ten nazionale del gettito dell’imposta di soggiorno, ai primi tre posti ci sono Roma, con un incasso pari al 27,7% del totale, Milano e Firenze. Per quanto attiene le regioni, Lazio, Veneto e Lombardia occupano le prime tre posizioni.