Turismo di ritorno, un’arma per destagionalizzare

Catania_-_Piazza_del_Duomo_al_tramonto

Il turismo di ritorno è una nicchia dalle grandi potenzialità ancora da sviluppare. Con 80 milioni di persone e un giro d’affari stimato attorno ai 650 milioni di euro e con 670mila arrivi l’anno sull’Italia rappresenta un mercato di elevato interesse per l’incoming.

È quanto evidenzia l’Enit sottolineando che il bacino potenziale teorico del turismo generato dagli italiani residenti all’estero o dai loro discendenti è destinato a crescere esponenzialmente nel breve periodo.

“Gli italiani residenti all’estero sono i primi ambasciatori del brand Italia – ha detto Gianni Bastianelli, direttore esecutivo di Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, commentando il Report 2017 -. Negli italo-discendenti vive la tradizione di un luogo turisticamente attrattivo assieme alle diverse dimensioni culturali che connotano l’Italian way of life. Tenendo conto che sono quantificabili in circa 80 milioni, ci troviamo di fronte a una nicchia di mercato ad elevato potenziale di crescita. In questo senso il turismo generato dagli italiani all’estero risponde anche alle strategie di medio periodo dell’industria turistica italiana, in quanto fonte di un flusso di visitatori diffuso sul territorio, lontano dal turismo di massa e omogeneamente distribuito lungo il corso dell’anno”.

Si renderebbe quindi necessario proseguire il lavoro di promozione integrata, assieme alle Regioni, in grado di abbracciare i diversi segmenti del made in Italy come cucina, design cinema, lingua, musica arte e sport.

Secondo il Report ‘Turismo di ritorno nel 2017’, le presenze provenienti dagli Stati Uniti in Italia sono state 12 milioni 659.011, pari al +10,3% sul 2016; dal Canada, invece, 2 milioni 126.326 (+6,6%), quindi Brasile e Argentina, rispettivamente a+23,1% e +12,3% rispetto al 2016.

Analizzando le statistiche sui flussi turistici verso l’Italia da parte di quei Paesi di lungo raggio che sono stati storicamente meta di emigrati italiani, l’Italia è al primo posto tra i Paesi appartenenti all’area Schengen per pernottamenti e, in particolare, da tutta l’area Centro e Sud America (5,6 milioni), dal Canada, dagli Stati Uniti e dal Brasile.

Dal punto di vista della spesa degli stranieri in Italia proveniente dai Paesi che vedono la maggiore presenza di discendenti di emigrati emergono i seguenti dati: Usa 4,5 miliardi, Canada 1,2, Brasile 721 milioni e Argentina 458.