Napoli: Palazzo Fondi rinasce con spazi eventi e arte contemporanea

Palazzo Fondi

Napoli riscopre Palazzo Fondi, monumentale edificio rimasto inattivo per anni. Agenzia del Demanio, insieme a Ninetynine Urban Value, lo restituiscono alla città attraverso un modello di rigenerazione urbana temporanea a luogo polifunzionale per arte, cultura, sperimentazione, eventi, mostre internazionali, festival e produzioni televisive. 

Un progetto messo a punto in accordo con il Comune di Napoli, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, l’Università Federico II e l’Accademia di Belle Arti di Napoli, con l’obiettivo di creare valore nel breve periodo, restituendo alla città uno spazio urbano in disuso trasformandolo in un contenitore versatile e dinamico in cui cultura, sperimentazione, arte e multidisciplinarità possano dialogare e interagire.

Costruito nella seconda metà del 1700, su una precedente struttura dall’architetto Luigi Vanvitelli, Palazzo Fondi ospiterà varie iniziative sino a maggio 2019, mese in cui inizieranno i lavori per la nuova sede dell’Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, dove, nel 2021, si trasferiranno 200 dipendenti.

Lungo questo periodo, la corte interna dell’edificio ospita installazioni d’arte contemporanea, mentre le sale sono sede di mostre internazionali, o spazi espositivi per artisti esordienti e designer.

La sperimentazione degli usi temporanei dei beni dello Stato vuole testimoniare come gli spazi di vita pubblica possano essere vissuti e abitati anche attraverso esperienze circoscritte e temporanee – ha dichiarato Roberto Reggi, direttore dell’Agenzia del Demanio -. Si tratta di una pratica efficiente e innovativa di gestione immobiliare, che punta a massimizzare il valore degli immobili e la loro fruizione, soprattutto nelle fasi intermedie di progettazione in cui bisogna necessariamente attendere l’avvio dei lavori di riqualificazione. Iniziative così coinvolgenti e d’impatto per la città sono anche grandi opportunità di promozione degli asset immobiliari”.

(Foto: Francesco Squeglia)