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Design e tradizione, miscela per la locanda nel Gavi

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Da luogo di sosta per i viaggiatori di un tempo a innovativo modello di ospitalità. Locanda La Raia sta guadagnando rapidamente notorietà e consensi nel turismo esperienziale di nicchia e, più in generale, tra chi cerca il nuovo ricavato dall’antico e in armonia con la natura.

Il Sole 24 ore l’ha inserita nella top ten degli hotel per il 2018 http://www.ilsole24ore.com/art/moda/2018-01-04/la-raia-novi-ligure–125917.shtml?uuid=AEm2VUbD&nmll=2707&fromSearch. È conosciuta come ‘la grande casa verde nel Gavi’, nella zona di Novi Ligure, circondata da vigneti e boschi dell’azienda agricola biodinamica La Raia.

Il restauro della Locanda La Raia e dei suoi spazi verdi è firmato dallo Studio deamicisarchitetti, che ha valorizzato le caratteristiche peculiari del luogo e le sue relazioni con l’ambiente.

Le dodici camere, una diversa dall’altra, sono arredate con mobili di antiquariato della tradizione piemontese e icone del design italiano; alle pareti antichi quadri di famiglia si accostano a opere contemporanee, selezionate tra gli artisti rappresentati dalla galleria milanese Viasaterna.

Accompagna all’ingresso un giardino composto da una selezione di sole erbe aromatiche disposte in modo tale da formare una grande foglia, mentre verso i vigneti si sviluppa un giardino realizzato su un concept del team francese Coloco, di allievi e collaboratori del paesaggista Gilles Clément.

Le aree comuni comprendono due soggiorni, due aree pranzo comunicanti, un negozio con i prodotti dell’azienda agricola, una palestra, una spa e una piscina.

Locanda La Raia ha preso vita in un vecchio edificio abbandonato, e il lavoro di ricostruzione ideato dallo studio deamicisarchitetti è iniziato dalla ricerca del significato del luogo e delle sue relazioni con il paesaggio. Le proporzioni del corpo di fabbrica sono state ridefinite tramite riempimenti e movimenti di suolo, nuove aperture hanno selezionato le viste più interessanti, mentre la matrice tipologica è stata rovesciata trasformando il cavedio interno in un patio astratto attorno a cui ruota la nuova organizzazione degli spazi interni.

Gli arredi e le componenti decorative sono stati recuperati miscelando stili e atmosfere antiche con quelle del design contemporaneo.