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Manet segue i turisti e aumenta i ricavi degli hotel

Manet

Funziona come uno smartphone da portare sempre con sé, ma è nato per migliorare l’esperienza degli ospiti e incrementare i ricavi della propria struttura ricettiva.

È Manet, acronimo per ‘Mobile ad hoc network’, il dispositivo creato da cinque laureati dell’Università La Sapienza che sta sostituendo i telefoni fissi delle camere d’albergo, promettendo di rivoluzionare, ovviamente in meglio, il rapporto con i propri ospiti.

“Manet – spiega uno degli sviluppatori, Andrea Proietti – funziona come un assistente personale che il turista può utilizzare in ogni istante per consultare mappe, acquistare biglietti per eventi, musei o per scattare foto”. Ma soprattutto, aggiunge, “integrando in maniera personalizzata tutti i servizi di room service di un albergo, consente, ad esempio, di prenotare un aperitivo senza passare dal centralino o dalla reception”.

Uno strumento pensato per aumentare i ricavi, utile anche per conoscere i comportamenti dei propri clienti.

“L’hotel che lo adotta – afferma Proietti – si trova a disporre di una quantità di dati di cui servirsi per implementare operazioni o partnership commerciali”.

Al momento il dispositivo è utilizzato da una sessantina di strutture alberghiere tra Roma, Firenze, Milano, Torino e Venezia e da 10mila utenti ogni mese.

Entro il 2018 la startup sbarcherà anche all’estero.