Nuovi trend dei turisti cinesi

La crescita dei turisti cinesi impatta in modo determinante e incisivo sul turismo: alberghi, ristoranti, negozi e intere destinazioni devono dunque essere pronti e preparati a intercettare e accogliere questo target, che si evolve alla velocità della luce: destinazioni ambite, aspettative ed esigenze stanno rapidamente cambiando. Ecco un elenco delle principali tendenze di viaggio dei turisti cinesi, preziose per tutti gli operatori del settore.

 Viaggiano autonomamente

Per molto tempo, i cinesi tendevano a rifiutare l’organizzazione indipendente del viaggio, rivolgendosi alle agenzie e partendo in gruppo, ottenendo anche garanzia di maggior sicurezza. Oggi, invece, è sempre più frequente il fenomeno del turismo individuale.

A favorire questa tendenza sicuramente come primo fattore è il rapido e consistente aumento del reddito della nuova ed emergente classe media cinese. Inoltre, la maggiore e più approfondita conoscenza delle culture occidentali, il crescente numero di voli diretti verso le città straniere e le agevolazioni per ottenere i visti hanno contribuito a favorire il boom dei viaggi indipendenti cinesi. Non a caso nel novembre 2014, gli Stati Uniti e la Cina hanno stabilito un accordo per aumentare la validità dei visti per i viaggi di affari a breve termine e per quelli di studio. In base alla nuova politica, infatti, i viaggiatori cinesi possono visitare gli Stati Uniti per un lasso di tempo di dieci anni. Contemporaneamente è stato anche facilitato il processo di richiesta del visto, in modo da poter gestire la pratica autonomamente, senza l’aiuto di agenzie viaggi. Questo è un passo importante per il turismo cinese indipendente che porterà alla sua maggior diffusione; tanto che, secondo un rapporto del Dipartimento del Commercio statunitense, la nuova politica dei visti porterà circa 7,3 milioni di visitatori cinesi verso gli Stati Uniti entro il 2021, con un impatto economico di 85 miliardi di dollari.

Molti operatori specializzati, come Ctrip e Qunar, hanno già iniziato a sfruttare questa tendenza, offrendo prodotti e servizi dedicati ai viaggiatori autonomi, specie gli sconti sulle camere singole. Inoltre ci sono sempre più cinesi che scelgono destinazioni alternative rispetto alle classiche mete.

  1. Sono alla ricerca di esperienze autentiche locali

Con la nuova politica dei visti, che consente uno snellimento nelle procedure burocratiche e incentiva i viaggi outgoing, i turisti cinesi visitano più attrazioni ambite in un’unica volta. Oggi possono moltiplicare e pianificare i propri itinerari trascorrendo un periodo di tempo prolungato nella destinazione; la loro permanenza, infatti, è aumentata in concomitanza con la loro voglia di esplorare e vivere esperienze autentiche a contatto con le particolarità locali. Di conseguenza, sono sempre più in voga tra i cinesi i viaggi esperienziali che enfatizzano la conoscenza approfondita delle tradizioni autentiche della destinazione: enogastronomia, cultura, storia, shopping, natura e vita sociale.

Oltre a visitare le più famose attrazioni per i viaggiatori cinesi, specie quelli indipendenti, risulta prioritario conoscere gli usi e gli aspetti culturali degli abitanti autoctoni: la moda, lo stile, i cibi, i profumi, le relazioni. Sempre più spesso sono alla ricerca di attività ricreative inusuali: passeggiate a cavallo, nella natura, attività sportive, sci, degustazioni nelle cantine, corsi di cucina, visita di aziende manifatturiere.

  1. Curiosi e desiderosi di scoprire la gastronomia locale

Fino ad ora, i cinesi viaggiavano prevalentemente in gruppo con la tendenza a mangiare cibo cinese o, comunque, asiatico anche all’estero. I nuovi turisti sembrano essere sempre più curiosi e consapevoli della cultura e del cibo locali. Ora vogliono provare le specialità tipiche, soprattutto quando si tratta di paesi per i quali la qualità della cucina è famosa nel mondo, come la Francia e l’Italia. E anche se i ristoranti cinesi sono sempre più numerosi nelle città straniere, i cinesi, spesso, preferiscono scoprire nuovi sapori.

  1. Turismo medico

 Si sta verificando a livello mondiale il fenomeno, in continuo aumento, dei viaggi collegati alle cure mediche. Questo mercato è in piena espansione anche tra la popolazione cinese: sono molti infatti coloro che si recano all’estero per trovare servizi sanitari di qualità superiore rispetto ai servizi che possono trovare nel proprio Paese. Viaggi di questo genere sono frequenti tra i cinesi benestanti che possono permettersi spese simili. Giappone, Corea del Sud e Thailandia hanno già attirato decine di migliaia di cinesi, in particolare la chirurgia plastica ed estetica sono sempre più richieste dalle donne così come le cure termali.

  1. Turismo senior

Viaggiare non è più unicamente appannaggio dei giovani. Anche i pensionati cinesi viaggiano all’estero e sono sempre più numerosi. Così, molte agenzie viaggio si stanno specializzando in proposte dedicate al turismo senior, over 65. Per esempio, questo è il caso per Xi’an (Xiang L & t.cn), tour operator che offre itinerari dedicati. Il tipo di viaggio, la scelta delle destinazioni e le attività proposte da Xi’an sono adattate per soddisfare le esigenze e le aspettative dei turisti dall’età matura. L’agenzia offre, non a caso, anche numerosi viaggi medici verso paesi in cui si può beneficiare di eccellenti servizi sanitari.

  1. Matrimoni all’estero

La passionedi molti cinesi-in particolare di quellibenestanti-è sposarsi all’estero, talvolta anche in presenza di celebrità. Lo scopo principale è fare bella mostra e affermare il proprio status symbol.In effetti, il rito delle nozze è molto importantenella societàcinese, ed è occasioneper mostrarela propria posizione sociale, tanto che numerosi cinesi sono disposti aspendereingenti somme di denaro per sposarsi. Le propostedi matrimonio e le lune di mieleall’esterosono in piena espansione, tra i paesipiù richiesti vi sonola Francia, consideratopaese sinonimo dilusso,e l’Italia del romanticismo, tuttavia sono ambite anche le destinazioniesotiche e le isole.

  1. Aumento delle prenotazioni tramite mobile

Secondo il China Internet Network Information Center, la Cina vanta a oggi più di 620 milioni di utenti internet, oltre l’80% dei quali accedono al web tramite un dispositivo mobile, tanto che la percentuale delle applicazioni per cellulare utilizzate è passata dal 6% del 2013 al 17% di fine 2014. L’ascesa dell’era digitale in Cina ha portato contemporaneamente alla sensibile crescita delle prenotazioni di viaggio. Non a caso più della metà dei viaggiatori internazionali cinesi (53%) effettua le prenotazioni delle camere d’albergo tramite web o mobile, modalità particolarmente popolare tra i viaggiatori indipendenti sotto i 35 anni. Sempre di più nascono veri portali di prenotazione che permettono di confermare camere di hotel, voli aerei, biglietti per eventi e attrazioni, pacchetti. Tra questi spicca il sito di viaggi online Xiao Yao Dao, con sede in Cina, e che offre agli utenti cinesi guide di viaggio originali e consigli di esperti, volte ad aiutarli facilmente a pianificare i loro tour indipendenti. Il portale Xiao Yao Dao crea anche enormi opportunità per le imprese locali e le destinazioni, consentendo loro di raggiungere in modo rapido ed efficace i potenziali clienti cinesi, ottenendo risultati tangibili di visibilità e popolarità.

  1. Diffusione crescente del circuito UnionPay

Secondo il rapporto Nilson (2014), il noto marchio UnionPay, il circuito di pagamento più popolare al mondo, ha ottenuto una quota di mercato consistente (circa il 90% di tutte le carte di credito in Cina) superando American Express, MasterCard e Visa. Ha anche registrato le operazioni di acquisto medio maggiori ($ 319) rispetto a Visa ($ 80) e MasterCard ($ 87). Il marchio UnionPay è in rapida ascesa ed espansione anche all’estero e conta 400 membri associati nazionali ed esteri, coprendo 140 paesi del mondo. Per agevolare i viaggiatori cinesi e fare business con questo mercato emergente, sempre più imprese straniere hanno impostato il metodo di pagamento China UnionPay, incoraggiando ulteriormente cinesi a viaggiare e spendere all’estero. La britannica Harrods ha registrato un aumento del 40% delle vendite ai turisti cinesi nel primo trimestre del 2011, dopo aver inserito il circuito UnionPay.